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La tiroide può causare osteoporosi? Un legame sottovalutato (e pericoloso)
Ti hanno mai detto che “hai il TSH un po’ sfasato, ma nulla di grave”?
E magari, dopo qualche anno, ti sei ritrovata con una diagnosi di osteopenia o peggio, osteoporosi?
Bene. C’è un legame molto più profondo, documentato scientificamente, tra disfunzioni tiroidee e perdita di massa ossea.
E non è solo una questione ormonale superficiale. È una questione genetica, sistemica e sottovalutata.
Uno studio pubblicato nel 2024 da un gruppo di ricercatori cinesi ha finalmente chiarito una cosa: la tiroide può essere una causa diretta di osteoporosi.
E non solo attraverso l’ormone TSH, ma anche tramite meccanismi indiretti e mediati da altri ormoni tiroidei.
Parliamo di numeri?
L’osteoporosi colpisce 200 milioni di persone nel mondo. Di queste, una fetta enorme ha problemi tiroidei cronici, spesso non diagnosticati o mal gestiti.
Ci hanno sempre detto che l’osteoporosi riguarda solo le “vecchie ossa”. Colpa dell’età, della menopausa, della genetica. Eppure, c’è un altro nemico molto silente che agisce sotto traccia, e nessuno – o quasi – te lo dice.
I problemi tiroidei possono devastare la salute del tuo scheletro.
E il punto non è solo “se hai problemi di tiroide”… ma come vengono trattati.
Il TSH (ormone tireostimolante) viene spesso usato come unico indicatore per valutare la salute tiroidea.
Ma lo studio ha dimostrato che modificazioni nei livelli di TSH, anche in range considerati “normali”, possono mediare un aumento del rischio di osteoporosi.
Attraverso un’analisi genetica Mendeliana (quindi NON osservazionale, ma causale), è emerso che:
Ma non è tutto.
Anche quando il TSH è normale, ma i valori di T3 e T4 sono alterati, il rischio non si azzera.
Uno studio pubblicato su Scientific Reports nel 2025 ha analizzato oltre 500.000 dati genetici usando una tecnica chiamata Mendelian Randomization. Risultato? La correlazione tra disturbi tiroidei e osteoporosi non è un’ipotesi. È un fatto.
Ma c’è di più. Il vero valore nel caso dell’ipotiroidismo da sistemare è il TSH: ormone che sale in risposta a una tiroide poco attiva. Questo ormone, in eccesso, blocca il metabolismo osseo.
Il TSH interferisce con osteoblasti e osteoclasti. Inibisce la formazione ossea. Rende le ossa più fragili.
Lo studio lo conferma: il TSH media il 5,3% del rischio di osteoporosi nei soggetti ipotiroidei.
E in caso di ipertiroidismo? La colpa è un eccesso di FT4.
Livelli elevati di tiroxina, ormone prodotto dalla nostra tiroide, accelerano il turnover osseo: il rimodellamento si fa caotico, il riassorbimento supera la formazione. Perdi massa ossea senza saperlo.
Il problema non è l’Eutirox in sé, ma la gestione superficiale della terapia.
Un dosaggio troppo alto (sovratrattamento) può mimare un ipertiroidismo iatrogeno e favorire la perdita ossea.
Un dosaggio troppo basso mantiene il TSH alto: altro colpo basso alle ossa.
Se prendi Eutirox, monitorare TSH e FT4 regolarmente è cruciale.
E non basta la MOC ogni due anni. Servono esami di II livello, test funzionali sull’osso, valutazioni cliniche integrate.
Se stai prendendo levotiroxina (Eutirox), sappi una cosa: il dosaggio errato o eccessivo può essere deleterio per le tue ossa.
Lo studio ha mostrato come l’uso cronico di tiroxina in pazienti con ipotiroidismo non monitorato con attenzione, possa indurre una condizione simile all’ipertiroidismo, con:
Eppure, quante volte viene valutata la tua densità ossea prima di iniziare l’Eutirox?
La tiroidite autoimmune è anche lei molto “silenziosa”. Molte donne ci convivono per anni, convinte che “non dia sintomi”.
Errore.
Lo studio 2025 dimostra che Hashimoto aumenta il rischio di osteoporosi del 18,8% e il rischio di fratture vertebrali del 22,7%. Perché?
Hashimoto non è solo una malattia autoimmune della tiroide.
È una condizione sistemica infiammatoria cronica.
E l’infiammazione cronica è uno dei principali fattori catabolici per il tessuto osseo.
Chi soffre di tiroidite di Hashimoto presenta:
Risultato?
Un deterioramento progressivo e silenzioso della struttura ossea, soprattutto se non si interviene in modo integrato.
E qui entra in gioco il nostro approccio.
La connessione tiroide-osso non può essere ignorata.
Serve un approccio multidisciplinare:
Ogni caso è unico.
Ogni piano viene costruito su misura dopo un’analisi dettagliata e una consulenza inziale approfondita in ogni aspetto.
Abbiamo creato un protocollo personalizzato che parte dall’analisi degli ormoni tiroidei, del metabolismo osseo, e del tuo stile di vita reale.
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