In questo articolo troverai:
Non esiste un intervallo uguale per tutti.
Il momento in cui ripetere una MOC DXA dipende dal motivo per cui viene eseguita, dal rischio di frattura, dalla densità ossea di partenza, dalla presenza di nuove fratture o nuovi fattori di rischio e dall’eventuale trattamento in corso.
In una situazione clinicamente stabile, ripetere la MOC dopo pochi mesi generalmente non aggiunge informazioni utili. La SIOMMMS segnala che, salvo condizioni particolari, non è normalmente utile ripetere l’esame prima di circa 18 mesi. Altre linee guida internazionali raccomandano intervalli individualizzati e, nei soggetti ad alto rischio in trattamento, indicano frequentemente controlli nell’ordine di 1-3 anni.
La domanda corretta, quindi, non è semplicemente:
“È passato un anno: devo rifare la MOC?”
ma:
“Ripetere la MOC adesso può cambiare qualcosa nella valutazione o nelle decisioni che riguardano il mio percorso?”
La MOC misura la densità minerale ossea, BMD, espressa in g/cm².
Ma nessuna misurazione strumentale è perfettamente identica a se stessa.
Esistono inevitabilmente:
Per questo una piccola differenza tra due MOC non significa automaticamente che l’osso sia migliorato o peggiorato.
La variazione deve essere sufficientemente grande da superare quello che in densitometria viene chiamato Least Significant Change, LSC, cioè la minima variazione che può essere considerata statisticamente superiore all’errore di precisione della misura.
Ogni centro DXA dovrebbe conoscere il proprio errore di precisione e calcolare il proprio LSC.
Questo è un concetto fondamentale.
Se il cambiamento osservato è inferiore al LSC, non possiamo automaticamente affermare:
“La mia MOC è migliorata.”
Ma nemmeno:
“La terapia o l’esercizio non stanno funzionando.”
Questa è una delle domande che più spesso vengono sottovalutate.
Se vuoi capire come è cambiata la tua BMD nel tempo, l’International Society for Clinical Densitometry raccomanda, quando possibile, di tornare sullo stesso dispositivo DXA utilizzato per l’esame precedente.
Non significa che una MOC fatta con un altro apparecchio sia “sbagliata”.
Significa che confrontare quantitativamente due apparecchi differenti è più complesso.
Macchinari diversi possono utilizzare:
Per questo due valori ottenuti da apparecchi differenti non sono necessariamente intercambiabili.
No.
Il punto non è semplicemente:
“È sempre un macchinario della stessa marca.”
Per un monitoraggio longitudinale, la condizione ideale è utilizzare lo stesso apparecchio, nello stesso centro, con procedure di qualità adeguate.
Quando un centro cambia macchina, è possibile effettuare procedure specifiche di cross-calibration, cioè calibrazione incrociata tra apparecchi.
Se questa procedura non è stata effettuata, l’ISCD specifica che non dovrebbe essere effettuato un confronto quantitativo diretto della variazione di BMD tra i due strumenti: il nuovo esame può diventare il nuovo valore di riferimento per i controlli successivi.
Questa informazione è molto più importante di quanto sembri.
Perché potresti vedere una variazione numerica e attribuirla al tuo osso quando una parte della differenza dipende, invece, dalla metodologia di misura.
Un errore frequente è mettere due referti accanto e fare questo:
MOC precedente: T-score –2,8
MOC attuale: T-score –2,6
Conclusione:
“Sono migliorata di 0,2.”
Non è così che dovrebbe essere valutato un controllo densitometrico.
Per il monitoraggio è particolarmente importante osservare la BMD espressa in g/cm², verificare che siano stati confrontati siti anatomici realmente comparabili e stabilire se la variazione supera il LSC del centro.
Il T-score rimane fondamentale per la classificazione densitometrica nei gruppi per i quali è previsto, ma non dovrebbe diventare da solo lo strumento con cui misurare una piccola variazione nel tempo.
Su questo abbiamo preparato una guida specifica:
MOC e T-score nell’osteoporosi: come leggere davvero il referto
Le linee guida sottolineano che l’intervallo deve essere individualizzato.
Esistono situazioni nelle quali la densità minerale può modificarsi più rapidamente o nelle quali un nuovo controllo può avere maggiori conseguenze cliniche.
Tra gli esempi indicati dall’ISCD rientrano alcune condizioni associate a variazioni più rapide della BMD, come:
Anche la comparsa di una nuova frattura o di nuovi fattori di rischio può richiedere una rivalutazione.
Ma questa decisione appartiene alla valutazione clinica.
Non significa che chiunque abbia osteoporosi debba eseguire una MOC ogni anno.
Anche in questo caso non esiste una regola universale.
La MOC non dovrebbe essere utilizzata come un controllo automatico a scadenza fissa, ma ripetuta quando il risultato ha una ragione clinica per essere conosciuto.
L’ISCD formula il principio in maniera molto chiara: un controllo della BMD dovrebbe avere un obiettivo definito ed essere eseguito quando il risultato può influenzare la gestione della persona.
Questo vale anche per chi sta lavorando su:
Perché seguire un percorso non significa necessariamente dover “controllare continuamente il numero”.
Questo punto è particolarmente importante nel lavoro sull’esercizio.
Se una donna aumenta:
questi cambiamenti non compariranno direttamente nel T-score.
Eppure possono essere estremamente rilevanti per la sua funzione e per la gestione complessiva del rischio.
Il contrario è altrettanto vero: una MOC migliore non sostituisce la valutazione di forza, equilibrio, storia di cadute, fratture e altri fattori clinici.
La persona non è il suo T-score.
Per questo una MOC deve essere letta dentro una storia, non fuori da essa.
Per approfondire:
Farmaci, MOC ed esercizio: guida completa per decidere
Diagnosi di osteoporosi: cosa fare nei primi 30 giorni
Non necessariamente. L’intervallo deve essere stabilito in base alla situazione clinica e all’obiettivo del controllo. In molte situazioni stabili un intervallo inferiore a 18-24 mesi può essere poco informativo, mentre condizioni particolari possono richiedere controlli più ravvicinati.
Puoi farla, ma se l’obiettivo è confrontare quantitativamente l’andamento della BMD, è preferibile utilizzare lo stesso dispositivo DXA. Se si cambia apparecchio, occorre sapere se i sistemi sono stati adeguatamente cross-calibrati.
Non necessariamente. Una differenza deve essere valutata considerando BMD in g/cm², precisione della misura, siti confrontati e Least Significant Change.
È la minima variazione di BMD che supera l’errore di precisione della misurazione e permette di considerare il cambiamento statisticamente significativo. Il valore dipende dal centro, dal sito e dalla precisione dell’apparecchiatura.
No. La MOC misura la densità minerale ossea. Non misura direttamente forza, equilibrio, controllo motorio, capacità di carico o rischio di caduta. L’efficacia di un percorso non può essere ridotta a un unico parametro.
Il referto precedente e, quando disponibile, le immagini/esame precedente sono importanti per permettere un confronto corretto. Il nuovo centro dovrebbe inoltre sapere con quale apparecchio è stato eseguito il precedente esame.
International Society for Clinical Densitometry, Official Adult Positions 2023.
European practice guideline for DXA, aggiornamento 2024.
SIOMMMS, informazioni per i pazienti sulla diagnosi dell’osteoporosi.
Endocrine Society, guideline sul monitoraggio dell’osteoporosi post-menopausale.
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