In questo articolo troverai:
Se hai una MOC in mano, è normale cercare una risposta semplice:
“Sto peggiorando o sto migliorando?”
Il problema è che la MOC è uno strumento prezioso, ma parziale.
Misura un pezzo della storia (densità), non tutta la storia (resistenza, cadute, controllo del movimento).
E quando un referto parziale viene letto come una sentenza totale, succedono due cose:
Entrambe sono scelte clinicamente rischiose.
La MOC (DXA – Dual-energy X-ray Absorptiometry) è il test diagnostico di riferimento per la diagnosi densitometrica di osteopenia e osteoporosi.
Misura la densità minerale ossea (BMD) in aree specifiche:
Restituisce valori come:
Leggi la guida gratuita >>Come leggere una moc per l’osteoporosi
La MOC misura la densità minerale ossea (BMD) in aree specifiche (tipicamente colonna lombare e femore), e la traduce in numeri come T-score e Z-score.
È importante perché:
Ma attenzione: la MOC misura soprattutto “quanto minerale” c’è in una certa area. Non può dire da sola “quanto regge” quell’osso nella tua vita reale.
Questa è la parte che riduce ansia e confusione: capire cosa una MOC, per definizione, non può raccontare.
La “resistenza” dell’osso non dipende solo dalla densità. Dipende anche da:
Per questo esiste un concetto chiave: il rischio di frattura è multifattoriale. La BMD è cruciale, ma non cattura tutti i determinanti (per esempio il rischio di caduta).
Una delle cose più sottovalutate è che molte fratture non arrivano “solo” per densità bassa: arrivano dopo una caduta o una perdita di controllo.
La MOC non misura:
Ecco perché due persone con lo stesso T-score possono avere rischi molto diversi: una cade raramente e controlla bene il corpo; l’altra ha instabilità, rigidità, paura di movimento e cade più facilmente.
La domanda giusta non è “Quanto è il mio T-score?”.
La domanda giusta è: Che cosa significa questo numero nel mio caso?
Qui ci sono 5 motivi concreti (e molto pratici) per cui la MOC va letta nel contesto:
La MOC è utile per misurare la densità ossea e aiutare la stima del rischio di frattura, ma non misura resistenza reale, rischio di caduta e qualità del movimento. Un numero ha senso solo se inserito nel contesto clinico e funzionale della persona.
Un numero ha senso solo se inserito nel contesto giusto.
Se hai una MOC che ti confonde, il passo intelligente è smettere di decidere “a sensazione” e misurare anche ciò che la MOC non vede: equilibrio, controllo e compensi.
Se vuoi capire di più sull’argomento leggi la guida intera che abbiamo preparato >>Farmaci per l’osteoporosi e MOC: come decidere senza paura
DOMANDE FREQUENTI SULL’ARGOMENTO
Spesso no. Farmaco ed esercizio agiscono su aspetti diversi: osso e movimento. La scelta più efficace è spesso integrata e personalizzata.
Dipende dal tuo rischio complessivo. In alcuni casi sì, in altri (rischio alto o fratture pregresse) può essere necessario integrare o valutare una strategia medica.
No. La MOC è un pezzo importante, ma non misura rischio di caduta, equilibrio, reattività e compensi. Servono dati clinici e funzionali.
Fare una valutazione completa: rischio clinico, lettura corretta della MOC e misurazione del rischio funzionale (equilibrio, controllo e compensi).
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