In questo articolo troverai:
Camminare è l’attività fisica più comunemente raccomandata in caso di osteoporosi.
È accessibile, sicura, non richiede attrezzature e ha benefici dimostrati su:
La camminata è un’attività utile, ma da sola non basta per stimolare l’osso in modo efficace: dopo i 50 anni, servono carichi meccanici progressivi e calibrati sul corpo reale.
La camminata regolare:
È quindi un’abitudine fondamentale per mantenersi attive, soprattutto dopo la menopausa.
Ma la domanda è un’altra: basta per rinforzare le ossa e prevenire le fratture?
La risposta breve è: no.
Secondo numerosi studi, tra cui una review pubblicata sul Journal of Bone and Mineral Research, la camminata da sola non genera uno stimolo meccanico sufficiente per il rimodellamento osseo.
L’osso è un tessuto vivo.
Per ricaricarsi, ha bisogno di impulsi meccanici sopra una certa soglia, come:
La camminata, pur essendo utile per la mobilità generale, non genera abbastanza stress osseo da attivare gli osteoblasti (le cellule che costruiscono osso).
Camminare fa bene al corpo, ma per contrastare davvero la fragilità ossea in postmenopausa servono stimoli specifici, misurabili e progressivi. Scopri quali sono.
Per stimolare l’adattamento osseo (e contrastare la perdita di massa), servono esercizi progressivi e personalizzati, basati su 3 criteri fondamentali.
📌 Secondo l’International Osteoporosis Foundation (IOF), i programmi più efficaci per rinforzare le ossa includono carico progressivo, impatto controllato e lavoro sull’equilibrio.
In questo breve video il dott. Davide Teggi (chinesiologo clinico esperto in osteoporosi) spiega perché il vero rischio non è solo nella densità ossea… ma nella biomeccanica reale del tuo corpo. Qui alcuni esercizi che andrebbero evitati.
La camminata è utile, ma non basta.
Ogni donna ha un rischio biomeccanico diverso. E l’unico modo per sapere cosa serve al tuo corpo è misurarlo davvero.
OsteoTest5 MF40+ – La valutazione funzionale per iniziare bene ( >>guarda il video che spiega cos è):
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Leggi anche:
Camminare fa bene alle ossa?
Sì, ma non è sufficiente per stimolare un reale rimodellamento osseo.
Quanto bisogna camminare per l’osteoporosi?
Almeno 30 minuti al giorno, ma solo se combinata con altri esercizi mirati.
La camminata sostituisce gli esercizi di forza?
No. Gli esercizi di forza sono indispensabili per rinforzare l’osso.
Cosa succede se cammino soltanto?
Migliori la mobilità generale, ma rischi di non fermare la perdita di massa ossea.
Come capire se quello che faccio è sufficiente?
Con una valutazione funzionale, come l’OsteoTest5, che misura la risposta reale del corpo.
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